Statine e via del mevalonato: il vero problema biologico Il vero scandalo delle statine non è il colesterolo, ma l’interruzione della via del mevalonato, una via biochimica fondamentale non solo per la sintesi del colesterolo, ma per la produzione di molecole essenziali alla vita cellulare. Da questa via dipendono il coenzima Q10, i dolicoli necessari alla sintesi proteica e all’integrità delle meningi, lo squalene da cui derivano testosterone ed estrogeni, oltre a precursori di vitamina D3, vitamina E e vitamina K2, e a numerosi terpeni indispensabili per mitocondri, neuroni, sistema immunitario ed equilibrio ormonale.
La menopausa è una transizione fisiologica complessa, vissuta in modo diverso da donna a donna. Per molte, però, alcuni segnali ricorrono con frequenza: vampate di calore e sudorazione notturna, insonnia, modifiche dell’appetito e del peso, irritabilità, calo dell’energia, difficoltà di concentrazione, umore instabile e, talvolta, secchezza vaginale. Questi sintomi non sono “casuali”: riflettono un riassetto dell’equilibrio ormonale e dei sistemi di regolazione collegati, in particolare quelli che governano termoregolazione, sonno e risposta allo stress.
Approccio metabolico ed energetico alle infezioni virali La visione classica delle infezioni virali descrive i virus come semplici pacchetti di RNA o DNA capaci di mutare e replicarsi all’interno delle cellule. Questa interpretazione, pur corretta sul piano molecolare, oggi risulta riduttiva. Le evidenze più recenti in ambito di biologia cellulare e virologia mostrano che i virus agiscono come ingegneri metabolici, capaci di riprogrammare la cellula ospite soprattutto dal punto di vista biochimico ed energetico. I virus non cercano il nostro DNA. Cercano la nostra energia.
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